L’Area Feste si estende per circa 1,8 ettari a ridosso del muro del Parco Reale di Monza in una zona che funge da cerniera tra il nucleo urbano del paese e il Parco stesso e al suo interno comprende percorsi ciclopedonali per circa 800 metri, in gran parte asfaltati.

E’ uno spazio pubblico nato e voluto dal Comune di Villasanta come area per eventi, manifestazioni e momenti di aggregazione ed è stato oggetto di un concorso di idee promosso dall’Amministrazione Comunale nel 2017 che è stato vinto da un progetto che vedeva tra le proposte un secondo campo sportivo per ampliare le dotazione per lo sport all’aperto, la valorizzazione di tutti gli accessi per migliorare connessioni e fruibilità, la creazione di un percoso vita con l’eventuale ampliamento dello stesso all’interno del Parco di Monza, un’area relax con amache e sedie sdraio e la riqualificazione dell’ex lavatoio, che nell’intenzione del progetto vincitore doveva essere trasformato in una ciclostazione con servizi correlati. Il bando prevedeva che l’idea vincente non implicasse l’obbligo di attuazione ed in effetti ad oggi nulla è stato messo in pratica di quel progetto.

L’unico intervento in linea con quanto proposto dal progetto vincitore è stata la rimozione, effettuata nei primi mesi dall’insediamento della Giunta attuale, del palco fisso donato al Comune da ACSM AGAM S.p.A. che, a causa della mancata manutenzione, era ormai completamente ammalorato e non utilizzabile. Per il resto l’unico intervento realizzato nel corso degli ultimi 15 mesi sull’area è stata la ristrutturazione del campo di basket effettuata da ‘Officine Samovar’ in collaborazione con l’Amministrazione comunale ed intitolato a Youssouf ‘You’ Fofana. L’amministrazione comunale, più volte sollecitata nel corso di questi mesi dalle minoranze ad indicare cosa intendesse fare con l’area, oggetto di uno specifico punto del suo programma elettorale in cui si prometteva di riqualificare tale area per farla diventare “un punto di riferimento intergenerazionale quotidiano, uno spazio a portata di mano anche per gli eventi”, ha dichiarato che ad oggi è in corso solo un’interlocuzione con il Consorzio Valle del Lambro per lo sviluppo dell’area ma che non ci sono ne’ allocazione di fondi ne’ progetti esecutivi e nemmeno delibere in merito alla riqualificazione. Prendiamo atto delle dichiarazioni rese dalla Giunta in merito alla ristrutturazione dell’Area a seguito dell’ordine del giorno da noi presentato nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 15 settembre, ma dobbiamo anche notare che la manutenzione ordinaria e straordinaria esulano dalle competenze del Consorzio Valle del Lambro e, come ammesso anche dall’Assessore competente, l’Area ha necessità di interventi di manutenzione, nonostante la capogruppo di maggioranza ritenga che tale situazione non desti alcun tipo di preoccupazione.


Esaminiamo quindi nel dettaglio la situazione in cui versa l’area percorrendola idealmente dall’ingresso di Via Don Galli fino a quello di Via Deledda, in modo che ogni cittadino possa prendere visione e coscienza della realtà dei fatti.

Appena varcato il cancello in Via Don Galli, l’asfalto ammalorato e con buche abbastanza profonde accoglie i visitatori rendendo difficoltoso il passaggio di carrozzine e biciclette.

 

Basta percorrere pochi metri, e, in corrispondenza dell’attraversamento del Lambretto, i supporti in metallo di una recinzione ormai rimossa perchè completamente ammalorata spuntano pericolosamente dal cordolo con il rischio che qualcuno cadendo possa farsi male.

Attacchi staccionata
Zona allagata

Si supera la curva della strada e, dopo poche decine di metri si arriva ad una zona avvallata della strada che, in caso di pioggia anche non necessariamente forte, si allaga completamente, costringendo i passanti a equilibrismi sul cordolo o ad escursioni sul prato bagnato.

Bastano pochi passi per entrare nel regno di “quelli della notte”. La panchina sulla destra e’ spesso ricettacolo delle vestigia delle feste o, anche solo, degli spuntini notturni e capita di trovare la parte di asfalto antistante piena di cocci di bottiglie.

Subito dopo si arriva al ponticello che, chiuso lo scorso luglio in quanto presentava alcune assi ammalorate, ora sistemate, è stato riaperto per una decina di giorni durante il periodo del Gran Premio di Monza, per poi essere definitivamente chiuso in quanto la struttura è risultata completamente marcia. Ovviamente la colpa di ciò per l’Amministrazione è da attribuire al materiale di costruzione (il legno) non idoneo. Ci domandiamo, in merito a ciò, come sia possibile che i ponticelli di legno in località montane durino decine di anni mentre a Villasanta ciò non sia possibile! Che sia diversa la manutenzione effettuata?

Inoltre lo stesso ponticello, ancorchè oggi chiuso, rappresenta, grazie alle basse recinzioni laterali del cancello posto verso il parcheggio, la via d’accesso privilegiata per le innumerevoli scorribande notturne dentro l’Area Feste.

Ancora pochi metri per arrivare al lavatoio. Fatiscente e recintato da anni presenta una struttura in muratura sempre più ammalorata e, nonostante la recinzione e i cartelli di divieto d’accesso, è spesso punto di ritrovo di numerosi giovani, soprattutto nelle ore di chiusura dell’Area, come si puo’ facilmente desumere dall’apertura nelle reti di protezione e dai molteplici rifiuti che fanno bella mostra di se all’interno della recinzione.

Dal lavatoio si prosegue tra asfalto deteriorato e buche fino all’accesso di via Nazario Sauro dove si puo’ avere la visione completa della parte ludica dell’Area Feste, con il campo da basket e la struttura che faceva da impalcatura per l’impianto luci del palco ormai smantellato. Anche in questa zona, eccezion fatta per il campo da basket appena ristrutturato, la sensazione che si ha è quella dell’abbandono e del degrado.

Si arriva infine all’ingresso di via Deledda e poco prima del cancello di uscita, da anni è presente un cedimento alla base della recinzione con un buco molto pericoloso tra la rete e il terreno, con il rischio che qualche bambino cada dentro facendosi male.

Buco Via Deledda

Vogliamo infine ricordare che, qualora qualcuno dovesse farsi male in uno dei punti maltenuti appena elencati, la responsabilità ricadrebbe direttamente sull’Amministrazione. E in base a questo diremmo che qualche motivo per essere preoccupati e’ più che fondato.

Infine, per concludere, ci limitiamo a segnalare che su tutta quest’area, che dovrebbe costituire un punto di aggregazione intergenerazionale, al momento sono installate solo cinque panchine e appena tre cestini per i rifiuti!

N.B. Le immagini risalgono a ottobre 2025 ma, con l’esclusione del ripristino delle reti intorno al lavatoio, sono del tutto sovrapponibili alla situazione attuale.

Claudio Jacomelli

ARTICOLI CORRELATI:
ORDINE del GIORNO: Situazione Area Feste